La cervicalgia si definisce come dolore al rachide cervicale e rappresenta, quindi, un sintomo, non una patologia. Dopo la lombalgia è la seconda causa di consulto specialistico per quanto riguarda il dolore muscoloscheletrico. Nel corso della vita circa due terzi della popolazione presenta cervicalgia e la prevalenza è maggiore dopo i 40 anni. Il 35% della popolazione generale riferisce almeno un episodio di cervicalgia all’anno.
Le cause della cervicalgia possono essere vertebrali o extravertebrali.
Le cervicalgie vertebrali possono essere causate da infiammazione tra due vertebre, artrosi tra due vertebre, ernia o protrusione discale, fratture.
Le cervicalgie extravertebrali possono essere causate da patologie infiammatorie e degenerative della spalla, neoplasie extravertebrali (pancoast), infezioni o malattie sistemiche.
Quando il dolore dal rachide cervicale si irradia all’arto superiore si parla di cervicobrachialgia, questa sintomatologia periferica è dovuta all’interessamento delle radici spinali cervicali.
Come per la lombalgia, anche nel caso di cervicalgia il trattamento di tipo conservativo effettuato da un professionista della salute specializzato ha nella maggior parte dei casi un esito favorevole.
