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Luca Campana

La cefalea muscolo-tensiva è un tipo di mal di testa piuttosto diffuso caratterizzato da dolore persistente bilaterale costrittivo, non pulsante, di intensità lieve o moderata, che interessa di solito la nuca (regione occipitale). La durata delle crisi è molto variabile. Nelle forme frequenti e infrequenti le crisi durano di solito da 30 minuti a 7 giorni, mentre nelle forme croniche il dolore può durare ore, giorni, settimane, mesi o anni ed essere continuo. Nelle forme più lievi il disturbo spesso insorge in situazioni di stress; nelle forme più severe e croniche il dolore compare di solito la mattina al risveglio e prosegue fino a sera.

Tra i vari tipi di cefalea, quella muscolo-tensiva ha influenza negativa nel lavoro, nella qualità della vita e a nelle attività sociali del paziente.

OBIETTIVO DELLO STUDIO

L’obiettivo di questo studio, condotto in un centro specializzato per il trattamento delle cefalee, è quello di valutare l’efficacia delle tecniche di terapia manuale applicate alla regione sotto occipitale in pazienti con cefalea muscolo-tensiva.

COM’È STATO CONDOTTO LO STUDIO?

È stato preso un campione di 62 pazienti di età compresa tra i 29 e i 50 anni; i pazienti sono stati suddivisi in 4 gruppi.

Nel primo gruppo i pazienti sono stati sottoposti a una tecnica di inibizione della muscolatura suboccipitale, nel secondo gruppo a una tecnica di manipolazione articolare delle vertebre cervicali alte (C0-C1-C2), nel terzo gruppo ad entrambe le tecniche sopracitate e nel quarto gruppo il paziente non è stato sottoposto ad alcun tipo di tecnica.

QUALI SONO STATI I RISULTATI OTTENUTI?

I risultati ottenuti sono stati incoraggianti.

La frequenza del mal di testa è calata notevolmente nei soggetti sottoposti a manipolazione vertebrale (gruppo 2) o a entrambe le tecniche (gruppo 3).

L’intensità del mal di testa è calata sia nel gruppo 1 (inibizione dei suboccipitale), sia nel gruppo 2 (manipolazione articolare), sia nel gruppo 3 (entrambe le tecniche).

Segni correlati alla cefalea come fotofobia, fonofobia e sensazione di pesantezza pericraneale sono migliorati solamente nei pazienti sottoposti a entrambe le tecniche (gruppo 3).

Nessun tipo di beneficio è stato riscontrato nei pazienti del gruppo 4 (pazienti non sottoposti ad alcun tipo di tecnica).

Il fatto che i risultati migliori siano stati ottenuti nei pazienti del gruppo 3, potrebbe essere dovuto all’interazione tra fattori biomeccanici (ripristino del movimento vertebrale) e risposte neurofisiologiche (variazione della sensibilità al dolore).

CONCLUSIONI….

Lo studio condotto dai colleghi mostra come entrambe le tecniche di trattamento proposte per il trattamento della cefalea muscolo tensiva sono risultate efficaci; detto ciò, i risultati più brillanti riguardo a frequenza degli episodi, intensità del dolore, fotofobia, fonofobia e pesantezza craniale sono stati riscontrati quanto le due tecniche sono state associate.

Questo studio conferma che le tecniche manipolative, associate a un’accurata valutazione da parte del clinico, sono estremante efficaci, pertanto sono una reale alternativa al trattamento farmacologico, nel controllo e nella riduzione della cefalea.

Gli effetti positivi possono essere osservati già nell’arco di 4 sedute.

Fonte EUR J PHYS REHABIL MED 2014;50:641-7